La narrazione tradizionale, in particolare quella orale, è ricca di simboli e di elementi riconoscibili da tutti. Questi elementi possono mostrarsi a tutti noi, grandi e piccoli, come in grado di coinvolgerci in una sorta di “solidarietà collettiva”, dove ognuno si sente a casa.
Sono elementi a volte ricorrenti, come certi personaggi, oppure simbolici, perché utilizzati come metafora per esprimere un concetto. E’ il caso del sacco o degli stivali che nella famosa fiaba sono indossati da un gatto molto furbo e pronto a mettere la sua intelligenza al servizio del suo padrone.
Sono elementi a volte ricorrenti, come certi personaggi, oppure simbolici, perché utilizzati come metafora per esprimere un concetto. E’ il caso del sacco o degli stivali che nella famosa fiaba sono indossati da un gatto molto furbo e pronto a mettere la sua intelligenza al servizio del suo padrone.
Ciò vale anche per le famose scarpette di cristallo, o per il cappuccio rosso. Questi stessi elementi, possono essere allontanati dal contesto caratterizzante in cui la tradizione li inserisce, per essere usati al fine di stimolare l’immaginazione, per inventare altre fiabe e storie. Così, ad esempio, gli stivali o la corona, possono diventare dei semplici contenitori, magari di fiori freschi, e magari in questa storia le scarpette non saranno di cristallo, ma da ginnastica...



















